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Per la pesca al sarago di
giorno, si dovrà adoperare, dagli scogli, la canna da punta con il galleggiante,
o anche la bolognese. Col calare della notte, però, gli esemplari più grossi
escono dalle tane, ed allora, con una buona canna da lancio e le esche adatte,
c'è da aspettarsi qualche cattura soddisfacente. La bobina del mulinello, andrà
caricata con un monofilo dello
0.40, ed il finale armato con
due ami storti n°7, unito al calamento tramite due braccioli dello 0.30. L'esca
migliore per la pesca notturna è senz'altro la cozza sgusciata, che presenta
però, data la sua natura scarsamente consistente, qualche difficoltà per
l'innescamento sull'amo. Il mitilo deve essere preferibilmente vivo. Per quanto
riguarda la zavorra, il sistema più usato resta quello del finale con il piombo
terminale. Durante il giorno, il sarago può essere insidiato con la canna da
punta, dalle piccole dighe o dalla costa rocciosa, occorrerà che il mare sia
abbastanza mosso, usando un galleggiante a pera ed il finale a due braccioli, a
forcella. L'esca consigliata, in questo caso è la pasta fatta amalgamando
mollica di pane, acciughe e formaggio.
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